La colazione a Izmir raccontata da una guida locale
- Asli Catalkaya
- 12 dic 2025
- Tempo di lettura: 1 min
Aggiornamento: 22 dic 2025
A Izmir la colazione cambia a seconda del giorno.
Durante la settimana, quando il ritmo è più veloce, molti iniziano la giornata con qualcosa di semplice e pratico.
È qui che entra in scena il boyoz: una piccola pasta sfoglia, senza ripieno, leggermente friabile all’esterno e morbida all’interno. Si compra al forno la mattina presto ed è la tipica colazione veloce dei giorni feriali, quasi sempre accompagnata da uova sode e da un bicchiere di tè caldo.
Un abbinamento semplice, quotidiano, profondamente legato alla vita reale della città.

Il gevrek, invece, è il pane simbolo di Izmir. Più tostato e più croccante, qui non viene mai chiamato simit, come accade nel resto della Turchia. È presente sia nelle colazioni rapide sia, soprattutto, sulla tavola di casa.
Nei fine settimana, la colazione diventa un vero momento condiviso. Si apparecchia una tavola ricca: gevrek caldo dal forno, formaggi, olive, pomodori, cetrioli, uova, miele, marmellate e tè. Una colazione abbondante, fatta per stare insieme e prendersi tempo.
Molti amici italiani rimangono sorpresi da questa abitudine: dopo una colazione così completa, il pranzo diventa naturalmente più leggero, mentre la sera si torna a mangiare con calma.
A Izmir il cibo segue il ritmo della giornata e della famiglia. E la colazione, soprattutto nel weekend, ne è il cuore.

Per capire davvero la colazione a Izmir, non basta assaggiare: bisogna osservare come vivono le persone, come si siedono a tavola e quanto tempo si prendono per stare insieme. È lì che inizia l’esperienza autentica.

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